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Una matita in mano e all'improvviso un'apparenza del tutto nuova si sostituisce a ogni 'anonima' cosa.
Ci si accorge che fino ad allora non si conosceva, non si era mai visto veramente.
Pian piano l'oggetto non è più tale, la sua funzione pratica tende a sparire, ed ecco davanti a noi un mondo ogni volta nuovo, in cui a una minima variazione del nostro punto di vista, della luce, delle ombre, dell'orientamneto nello spazio, quella cosa non è più la stessa.
E proprio perché ogni cosa in circostanze diverse non appare mai come la stessa, si vede ogni volta come fosse la prima volta, e sempre ci si stupisce e ci si meraviglia di fronte allo spettacolo delle cose.
Un costante 'dialogo' con l'oggetto, dunque, come un viaggio alla scoperta del mondo, cercando di far vedere quello che resterebbe altrimenti invisibile di ciò che ci circonda e di noi stessi.